Uilpa, Ministro dell’Istruzione faccia un passo indietro e si assuma le proprie responsabilità

“A seguito dell’emergenza epidemiologica ancora in atto nel Paese, quest’anno l’avvio dell’anno scolastico avrebbe richiesto un adeguato e coordinato livello di interventi e soprattutto un approccio politico completamente diverso”. Lo affermano in una nota in rappresentanza del Personale del Ministero il Segretario Generale della Uilpa Nicola Turco e la Coordinatrice generale Uilpa Ministero dell’Istruzione Alessandra Prece, evidenziando altresì “che la conseguenza di scelte improprie e insufficienti produrrà certamente riflessi negativi sull’organizzazione scolastica, comprometterà il pieno esercizio di un diritto costituzionale di fondamentale importanza, quale quello dell’istruzione, e potrà essere foriero di pericolosi elementi di discrimine tra le parti in causa”.

Proseguono i due sindacalisti: “la Ministra Azzolina ha pensato di attuare una rivoluzione del sistema scolastico senza una adeguata valutazione di fattibilità organizzativa”.

“Tuttavia, la cosa più grave – rimarcano Nicola Turco e Alessandra Prece – consiste nell’aver esaltato il reclutamento di nuovo personale semplicemente mutando il nome ad una procedura già esistente nell’ultimo decennio (da Graduatorie di circoli ed istituti a GPS) attraverso l’utilizzo di un sistema informatico adottato per la costruzione e la gestione delle graduatorie, che ha manifestato tutta la sua inadeguatezza, generando migliaia di errori, per cui molte cattedre rischiano di essere assegnate a docenti che non sono in possesso dei prescritti requisiti mentre molte altre rimarranno vuote, con gravissima turbativa della regolarità di uno degli anni scolastici più importanti della storia di questo Paese e fortemente lesivo delle legittime aspettative degli aventi diritto”

I due sindacalisti aggiungono: “da anni la UILPA denuncia la gravissima insufficienza di personale del Ministero dell’Istruzione che, dati alla mano, presenta una carenza di organico pari a circa il 60% associata ad una elevatissima età media del personale. Al Ministro questo dato sembra non interessare”.

“E’ più facile scaricare le responsabilità di errori e anomalie sui lavoratori che, sebbene in numero esiguo, si sono impegnati con sacrificio pur di consentire l’avvio degli ultimi anni scolastici, senza mai ricevere un minimo riconoscimento professionale”, sottolineano Nicola Turco e Alessandra Prece.

“Per la realizzazione degli obiettivi prefissati a nulla è valso il supporto dei colleghi della Scuola, stante la scarsa qualità dell’applicativo posto a disposizione, che ha evidenziato l’utilizzo di un algoritmo non corrispondente alla normativa”, obiettano Nicola Turco e Alessandra Prece evidenziando come “nel tempo la UILPA abbia richiesto sistematicamente di prevedere adeguati investimenti, in grado di soddisfare le esigenze di digitalizzazione delle procedure amministrative e di tutte le attività dell’Amministrazione, anche attraverso l’adozione di sistemi innovativi all’altezza delle competenze gestite. E’ stata sollecitata anche la puntuale attuazione del Codice dell’Amministrazione Digitale, con la relativa quantificazione dei risparmi dovuti alla razionalizzazione ed alla digitalizzazione dei procedimenti amministrativi. Risposte non pervenute.

“Non si possono fare le nozze con i fichi secchi”, osservano Turco e Prece dichiarando: “noi continueremo nella nostra attività diretta a contrastare l’azione politica tutta intenta a scaricare le evidenti inefficienze una volta sul Sindacato un’altra sui lavoratori proseguendo nelle varie sedi a favorire l’individuazione delle vere responsabilità”.

“Come già abbiamo avuto modo di rappresentare direttamente alla Ministra Azzolina in una missiva dello scorso 1 luglio, la Uilpa ritiene che le scelte adottate dall’attuale direzione politica del Ministero dell’istruzione – un tempo considerato fiore all’occhiello della Pubblica Amministrazione – non rispondano ai bisogni del paese e che, di fronte ad una fase così delicata, sarebbe proficuo condividere i percorsi da mettere in campo”, concludono i due sindacalisti della Uilpa.

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