25 novembre 2020, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Quest’anno anche la data del 25 novembre – come le tante altre significative per la nostra vita, per la nostra storia e per la nostra cultura –  è destinata ad entrare a far parte della storia.

La Pandemia non renderà possibile dar vita alle tante iniziative che – ad ogni livello –  offrono ogni anno la possibilità di richiamare l’attenzione delle coscienze su un tema così importante.

Lo abbiamo sempre sostenuto e lo ribadiamo anche quest’anno: la giornata del 25 novembre deve essere – oltre che tutto il resto – anche l’occasione per una effettiva presa di coscienza della gravità della situazione. Siamo di fronte ad un fenomeno talmente diffuso, tragico e radicato nei vari strati della società da rendere  necessario che lo stesso venga affrontato quotidianamente, tutti  i giorni dell’anno e non solo “celebrato” in occasione di tale simbolica ricorrenza.

Quest’anno il Covid-19 ci impone di celebrare il 25 novembre soltanto virtualmente, in modo molto meno “rumoroso” del solito.

Anche noi intendiamo farlo silenziosamente, magari postando sui canali social le nostre riflessioni, che invitino tutte e tutti ad esprimere emozioni e sentimenti.

Vorremmo che questo silenzio – in un certo modo imposto dalle circostanze – divenisse assordante, come un urlo silente in grado di squarciare le coscienze e di coinvolgere migliaia di donne e di uomini in un immenso, straordinario abbraccio virtuale.

Un silenzio che renda palpabile l’infinito cordone simbolico generato da una comune percezione,  le cui trame sono tessute e tenute insieme dalla nostra energia intensa e incontenibile.

Il silenzio è come una di quelle sfere impalpabili e cristalline che racchiudono i personaggi di una scena senza spazio e senza tempo, esso è il comune denominatore di tutti gli attori coinvolti.

Il silenzio è rispetto nei confronti delle vittime di violenza, agisce su di loro in modo benefico attraverso un momento cosmico di condivisione.

Il silenzio  è un assordante grido muto che trafigge la viltà dei folli, emarginandoli in quello stesso vuoto in cui tentano di opprimere le vittime della propria insanità.

Il silenzio è biasimo per gli indifferenti, per coloro che hanno fatto del silenzio uno strumento di complicità.

Il silenzio è memoria per tutte quelle Donne che non ci sono più.

Lasciamo dunque fluire i nostri pensieri, fermiamoli sui nostri profili social, dedicandoli alla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne. Coloriamo tutte le nostre bacheche di  pensieri e di  sentimenti contro la violenza.

Il 25 novembre fermiamoci a riflettere per  abbattere il muro dell’ipocrisia.

 

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